“E adesso,
se non avessi paura di farti vedere chi sono realmente,
ti direi che:
non ho mai avuto carezze a cui aggrapparmi
né mani da stringere
né occhi miei
né sogni da raccontare
tantomeno belle parole da custodire
nei diari di scuola,
me l’hanno stracciati
mentre nuda per terra mi disperavo
e quante cose ti…
Quante cose
che non ho mai raccontato a nessuno,
cassetti della mia mente
che non ho mai aperto,
pesi che mi porto in silenzioso
da troppi anni
l’odio selvaggio con cui ho convissuto vent’anni
le botte che ho preso
mi hanno tenuta al caldo
quando sbattendomi a terra
mi chiamava bastarda e urlavo
tra un calcio e l’altro
“Più forte! Più forte!”
sperando non la smettesse più;
meritavo tutto
ed vero
non so farmi amare
e non so essere dolce,
romantica
come volevi tu
ti facevo schifo,
dicevi
che non sapevo starti accanto,
non c’ero
quando avevi bisogno di me;
avevi ragione su tutto
avevi ragione a lasciarmi,
hanno ragione
a farmi perdere,
ancora una volta
non ho imparato dai miei sbagli
li ho solo ingigantiti
con istruzioni sbagliate che ho trovato qua e là.
Io non sono ciò che scrivo,
gli amici pensano e si sbagliano.
Io sono esattamente ciò che scrivo
e quella che vedono è la pelle che mi hanno costretta ad indossare
per tutto questo tempo
l’insana convinzione che l’amore
sia fatto di filo spinato.
Parlo troppo,
lo so
e spesso dico cose che non devo
o che peggio ancora non penso
Non ho mai creduto di meritare molto
dalla vita o dalle persone in generale
è l’indifferenza la mia protezione
e l’aggressività il mio modo,
debolezza è la mia scrittura,
non sfogo
debolezza
quella che non faccio vedere io
e non riesci a vedere tu.”– Federica Maneli
🌹
(Source: f-xiv, via stobeneanchesetuttovamale)

